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PELLE: è davvero sostenibile?

Nell'ultimo decennio il termine "ecologico" ha assunto sempre più rilevanza ed è diventato punto di dibattito tra produttori e consumatori. Questi ultimi, infatti, sono sempre più attenti all'impatto che la produzione industriale ha sull'ambiente ed hanno iniziato a comprare anche sulla base della politica ambientale delle aziende. Eco-friendly, green, sustainable, sono tutti termini molto abusati, ma non sempre si presta la giusta attenzione al loro reale significato.


Spesso e volentieri, nel settore della concia, risulta impossibile non fare riferimento agli sprechi d'acqua e di energia, all'utilizzo di agenti chimici, come il cromo e alle condizioni degli animali, portandolo come esempio "negativo" e contrario al concetto di ecologia.
Ma siamo proprio certi sia così? Ecco alcuni punti importanti che noi di COVAL vogliamo mettere in luce per vedere argomento sotto un altro punto di vista:


- In Italia vi è una legislazione molto severa in ambito della concia, che va a tutelare sia la sicurezza dei consumatori, sia quella dei lavoratori. Per questo motivo la nostra azienda ritiene molto importante selezionare tutti i fornitori ed ogni prodotto è certificato secondo le norme sui DPI.
- Sempre più aziende stanno adottando nuove procedure al fine di risultare meno invasive per l'ambiente. A tal proposito è sempre più importante il concetto di tracciabilità delle pelli, per garantire al produttore e al cliente la loro provenienza.
- Negli anni moltissima ricerca è stata fatta, arrivando a poter trattare le pelli con prodotti vegetali o che non contengono cromo, riuscendo comunque a mantenere le caratteristiche dei pellami dove invece questo è utilizzato.
- Il distretto della concia italiano ha ridotto drasticamente l'utilizzo dell'acqua nel trattamento dei pellami e, quindi, il relativo spreco e l'inquinamento idrico.
- La pelle è versatile e si presta quindi a svariati utilizzi, è resistente e adatta per chi soffre di allergia agli acari, in quanto molto più igienica.
- La pelle è biodegradabile, ossia si decompone facilmente se dispersa nell'ambiente.
- I pellami derivano da quelli che sono definiti i nostri "scarti alimentari", cioè la carne animale di cui ci nutriamo; non è quindi più coerente utilizzarli per produrre vestiario, accessori, DPI, anziché sostituirli con materiali sintetici e nocivi, spesso derivati del petrolio, difficili da smaltire alla fine del loro utilizzo? A tal proposito, il concetto di cruelty free risulta ancora molto confuso, in quanto non sempre coincide con il fattore ecologico. Spesso, infatti, quella che sembra una scelta a difesa degli animali, va poi a scontrarsi con scelte di materiali non proprio green, come PVC o plastica.


A prescindere da quale sia la scelta produttiva e di acquisto, obiettivo imprescindibile per noi di COVAL è avere una coscienza etica, che porti alla creazione e all'utilizzo di prodotti eco-sostenibili.


I nostri guanti sono stati progettati e prodotti per garantire la sicurezza contro rischi termici e meccanici nel posto di lavoro, senza dimenticare l'importanza della comodità e della resistenza. Proprio per questo il pellame si è dimostrato il giusto materiale per raggiungere tale scopo.


Inoltre, sono pensati per soddisfare le esigenze di differenti categorie di lavoratori: fonderia, industria del vetro e dei metalli, saldatura, cantieristica navale, vigili del fuoco, protezione civile, settore medico e food industry.


Scelte etiche e responsabili per DPI sicuri e duraturi. Questa la nostra filosofia.

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